Anche nella biblioteca di Sesto si possono affittare opere d’arte per arredare casa

Coworking, musica, laboratori, libri, giochi, dvd e non solo. Grazie ad Artoteca anche l’arte italiana può essere condivisa e resa disponibile al prestito per arredare salotti e uffici. Il servizio è nato con l’intento di agevolare la circolazione di opere contemporanee di qualità al di fuori dei canali più tradizionali quali musei e gallerie, rendendola accessibile davvero a tutti nelle biblioteche di pubblica lettura. Non a caso Artoteca è stato adottato e messo a catalogo da CSBNO, il maggiore circuito bibliotecario italiano, e rappresenta uno dei più innovativi servizi proposti.

433 le opere disponibili in totale, circa 50 gli artisti per 190 soggetti, consultabili sul catalogo online e in mostra nelle dodici biblioteche ad oggi aderenti, con le ultime adesioni nel 2016 di San Vittore Olona e Sesto San Giovanni che si aggiungono alle sedi di Bollate, Canegrate, Cinisello Balsamo, Cormano, Lainate, Legnano, Paderno Dugnano, Pero, Rho, Vanzago. E’ previsto il prestito fino a due quadri contemporaneamente per 60 giorni. Le opere sono incorniciate in diversi formati e riportano sul retro una carta d’identità sull’autore e sul quadro, incluso il valore di mercato perché possa essere eventualmente anche acquistato.

Le opere considerate coprono un periodo che va dagli anni ‘70 ad oggi e sono realizzate per mano di artisti che rappresentano uno spaccato significativo dell’arte contemporanea italiana. Solo per citarne alcuni: Aligi Sassu, pittore, scultore e poeta che in quasi settant’anni di attività ha segnato la storia artistica italiana. Ernesto Treccani, pittore e poeta, figlio del fondatore dell’omonimo Istituto; Emilio Tadini, pittore, scultore e poeta, già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera dal ‘97 al 2000; Daniele Oppi, creativo, inventore del nome “Lambretta” e ideatore del progetto di lancio sul mercato italiano de “La gomma del Ponte”. Oppi è stato storico fondatore e infaticabile motore della Cooperativa Raccolto, da cui proviene il patrimonio artistico messo a disposizione dall’Artoteca CSBNO.

Le Artoteche sono l’esempio tangibile della sinergia scaturita dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche e artistiche, società di Belle Arti, associazioni e cenacoli professionali degli artisti. CSBNO riprende questa idea, la rielabora grazie ad un incontro importante con la storia dell’arte contemporanea italiana – sottolinea Nerio Agostini, Presidente di CSBNO. – Dalla comune del Guado degli anni ‘70 – una Factory tutta italiana – alla comunità delle Biblioteche del Nord-Ovest milanese del XXI secolo con un unico intento: la circolazione libera dei saperi, la condivisione e il dialogo delle diverse espressioni culturali come strumento di crescita sociale”.

 

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