Sesto / Torna al lavoro il poliziotto eroe, da Comune e Regione no al pagamento dei funerali del terrorista

Da qualche giorno, Luca Scatà il giovane poliziotto che ha neutralizzato il terrorista Anis Amri sul piazzale della stazione di Sesto San Giovanni nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, è tornato in servizio al commissariato di Sesto.

Nel frattempo si infiamma la polemica politica su funerale e sepoltura del terrorista che per legge dovrebbero toccare al Comune di Sesto San Giovanni. E’ arrivato un no trasversale, sia dal sindaco Monica Chittò (Pd) sia dalla Regione Lombardia per bocca dell’assessore Viviana Beccalossi, che ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Marco Minniti. 

A livello locale, Fratelli d’Italia a Sesto San Giovanni, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione indirizzata al sindaco Monica Chittò da parte di Antonio Lamiranda, consigliere comunale del partito di Giorgia Meloni. “Le notizie secondo cui i contribuenti sestesi rischierebbero, secondo la normativa vigente, di dover pagare i costi dell’obitorio, della bara e della sepoltura – aggiunge Michele Russo – sono al limite della follia. Bene ha fatto l’assessore regionale Viviana Beccalossi a sollevare il problema chiedendo che il killer di Berlino venga riconsegnato alla Tunisia, suo Paese d’origine“.

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