Sesto / Il Comune: “Il pass è meglio della fotocopia del libretto, ecco perché…”

Sono giunte numerose domande (e anche critiche) al Comune di Sesto San Giovanni in seguito alla decisione di introdurre il pass per la sosta dei residenti al posto della fotocopia del libretto nelle zone ad alta densità di richiesta di parcheggi già da tempo esistenti di Sesto Marelli, Sesto FS, via Vittorio Veneto e M5.

Il pass è stato richiesto sia da molti cittadini, sia tramite interrogazioni in Consiglio comunale – spiega l’assessore ai Trasporti Edoardo Marini -. L’utilizzo della fotocopia del libretto, infatti, portava con sé problemi relativi alla salvaguardia della privacy (il libretto riporta nome e indirizzo), difficoltà di controllo da parte degli addetti alla sorveglianza e di possibile elusione grazie alla facilità con la quale si possono falsificare i dati”.

Secondo il Comune il costo di 10 euro è a sola copertura dei costi di rilascio del pass, che comprendono la maquette con il relativo contrassegno, l’invio ai cittadini tramite posta celere e i costi amministrativi, relativi in particolar modo al sistema di automazione del rilascio e pagamento via web. “Avremmo potuto prevedere – ha sottolineato l’assessore alla viabilità Edoardo Marini – sistemi di rilascio solo allo sportello, ma questo avrebbe voluto dire chiedere ad ogni cittadino di recarsi di persona in Comune, rendendo il sistema più lento e costoso. Abbiamo dunque preferito questo sistema che, ad un costo singolo molto basso, consente di fare tutto da casa. Ci sembrava inoltre corretto che un sistema di sosta ad uso esclusivo di alcuni cittadini non fosse a carico dell’intera comunità, ma solo di chi ne usufruisce”. In ogni caso, chi non potesse effettuare l’iscrizione o il pagamento online, può recarsi di persona all’Ufficio mobilità e trasporti negli orari e giorni di apertura.

La durata di due anni consente una verifica del sistema ed è frutto di una media delle esperienze di altre amministrazioni. Permette infatti di monitorare la rotazione dei richiedenti e controllare, al termine dei due anni, se è possibile prolungare o meno la scadenza del pass. I richiedenti, dunque, non dovranno pagare 10 euro ogni due anni.

Rispetto ad altre amministrazioni – ha concluso Marini – che fanno pagare cifre anche molto significative per garantire la sosta, abbiamo scelto di proseguire nella politica – in vigore ormai da alcuni anni – di difesa dei residenti nelle zone ad alta richiesta di parcheggio senza chiedere in cambio alcun corrispettivo economico, se non quello della semplice copertura delle spese amministrative”.

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