Sesto / Il Comitato più democrazia: “Partecipazione popolare negata dal Comune, ma per il ministero è tutto ok…”

Dal Comitato “Quorum zero e più democrazia” riceviamo e pubblichiamo:

La partecipazione popolare a Sesto SG è ancora negata anche se il Ministero dell’Interno risponde che è tutto ok!!!

Intanto la campagna elettorale è iniziata da un bel po’ di tempo. Il PD prepara nuovi week-end di ascolto dei cittadini, il PdL organizza banchetti per raccogliere idee dai cittadini, ma nel lavori della 1a Commissione affari istituzionali (sulla partecipazione popolare) ha messo a segno il 100% di assenteismo. Infatti in città ci sono continui incontri con i cittadini ai quali viene ancora promesso che le loro proposte saranno prese in considerazione e che faranno parte del loro prossimo programma elettorale. Sono proprio gli stessi che non hanno mosso un dito per superare l’increscioso fatto che pone la città di Sesto S.G. come esempio di come annullare la partecipazione popolare.

In data 28/04/2016, a Roma era stata presentata un’altra interrogazione a risposta scritta per sollecitare quelle amministrazioni che impediscono ai cittadini di esercitare la partecipazione popolare. (https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/2016/04/29/29042016-nuova-segnalazione-al-ministero-dellinterno/)

Ora è arrivata la risposta:http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4-10101&ramo=C&leg=17

In sintesi il Sottosegretario di Stato per l’interno Gianpiero Bocci afferma che:

Per quanto riferito, si ritiene che le doglianze e le obiezioni espresse nell’interrogazione sull’operato dell’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni possano intendersi superate.

Tutto risolto? Nossignori. Infatti il Sindaco si è dimenticato di comunicare al Ministero dell’Interno che è stato inserito nello Statuto comunale un articolo, il 21 comma 1, con il quale si prevede che:

Il giudizio di ammissibilità dei quesiti referendari è demandato ad un Comitato di Garanti formato da tre componenti esperti in discipline giuridiche (magistrate/i anche a riposo, avvocate/i con almeno dieci anni di esercizio, notaie/i, docenti di materie giuridiche) elette/i dal Consiglio Comunale con la maggioranza dei ¾ delle/i consigliere/i assegnate/i nelle prime due votazioni e dei 2/3 in quelle seguenti. Le/i consigliere/i comunali esprimono il proprio voto scegliendo fra le/gli esperte/i che abbiano precedentemente risposto ad un bando pubblico indetto dal Sindaco.

Dunque i cittadini restano in attesa:

  • dell’emissione di un bando pubblico per il Comitato dei Garanti;
  • il vaglio delle risposte a tale bando;
  • che il Consiglio comunale elegga le posizioni ritenute idonee;
  • che il Comitato dei garanti valuti due quesiti referendari, depositati nel luglio 2014, e risponda al Comitato referendario l’esito di detta ammissibilità.

Ma per il Sottosegretario di Stato per l’interno Gianpiero Bocci è tutto ok“.

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