Sesto / Con l’Istituto Confucio il 13 dicembre incontro col re del noir cinese

In occasione del Noir in Festival, che quest’anno avrà un focus sulla Cina, lo scrittore cinese Mai Jia terrà un incontro lunedì 12 dicembre alle ore 18. Durante l’incontro l’autore presenterà il suo romanzo noir “Il fatale talento del signor Rong”, pubblicato da Marsilio, e parlerà delle nuove tendenze della narrativa cinese. Lo scrittore dialogherà con Bettina Mottura, ricercatore di lingua e cultura cinese dell’Università degli Studi di Milano ed Emma Lupano, giornalista ed esperta di Cina. L’incontro, organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, dal Noir in Festival e dal Mudec (Museo delle culture), si terrà al Mudec in via Tortona, 56 (Milano). Ingresso libero.
L’autore replicherà l’incontro martedì 13 dicembre alle ore 10.30: organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano, dal Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali e dal Contemporary Asia Research Centre (CARC), si terrà presso l’aula T10 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione (Piazza Indro Montanelli, 1 – Sesto San Giovanni). Ingresso libero.

Mai Jia, pseudonimo di Jiang Benhu, è uno scrittore cinese. Nato a Fuyang, nella provincia dello Zhejiang nel 1964, è rimasto arruolato nell’Esercito della Liberazione Popolare per diciassette anni. Ha cominciato a scrivere nel 1986. Dagli anni di reclutamento e dal lungo periodo di reclutamento nei servizi segreti ha attinto aspirazione per gran parte dei personaggi dei suoi romanzi. “Il fatale talento del signor Rong”, vincitore del premio Mao Dun, il più alto riconoscimento letterario in Cina, ha richiesto undici anni di lavoro. Questo suo lavoro d’esordio è stato ristampato ben diciassette volte in Cina, dove ha venduto cinque milioni di copie, e verrà pubblicato in venti paesi. Dal romanzo è in preparazione un film prodotto da 20th Century Fox. Oggi Mai Jia è etichettato come il padre dei romanzi cinesi di spionaggio. Il suo romanzo, tuttavia, si distanzia dalle spy story occidentali: non un intrico di colpi di scena, di trame e sottotrame ma storie in cui prevalgono malinconia e struggimento per una condizione esistenziale di separatezza dal mondo.

Il romanzo parte dal 1873, quando il più giovane rampollo di una celebre famiglia di mercanti di sale, viene spedito all’estero per studiare. Il giovanotto, che doveva apprendere l’arte dell’interpretazione dei sogni, una volta all’estero preferisce studiare aritmetica e geometria. E così, da una dinastia di mercanti di sale, i Rong si trasformano in una moderna famiglia di matematici.
Passata qualche generazione, Rong Jinzhen, il protagonista del romanzo, dimostrerà una capacità di capire l’universo dei numeri assolutamente fuori dall’ordinario. Troppo geniale per passare inosservato, Rong Jinzhen verrà obbligato ad abbandonare la carriera accademica e sarà reclutato nella sezione crittografia della misteriosa Unità 701. Diventerà così un abilissimo critto-analista ma nella sua carriera dovrà affrontare una serie di dolorosi tradimenti, intrappolato in un sistema che lo obbligherà a sfide disumane, costringendolo in una prigione di segreti e solitudine.

Per info, cliccare su questo link.

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