Referendum / 4 Le reazioni politiche post voto: dal Pd alla sinistra radicale alla destra…

Cominciano le reazioni politiche al voto del referendum costituzionale che anche a Sesto San Giovanni ha sancito la vittoria del No. Pubblichiamo una serie di comunicati stampa da parte delle forze politiche.

PD: “PROVA DI DEMOCRAZIA, ANDIAMO AVANTI”– “Quando i cittadini parlano la Democrazia vince sempre: l’alta affluenza è senza dubbio un buon segnale per tutto il Paese. Il risultato elettorale ci dice che la maggioranza dei cittadini ha detto no alla proposta di riforma costituzionale in modo chiaro e netto. Matteo Renzi ha fatto un importante discorso e si è dimostrato un leader forte e coraggioso. Le sue dimissioni sono un atto giusto oltre che dovuto. Ma, per il PD, questo non è un punto di arrivo, bensì un nuovo punto di partenza, altre sfide ci aspettano, e siamo pronti ad affrontarle compatti e coesi. Grazie al nostro Segretario nazionale, ai parlamentari nazionali e regionali, agli amministratori, al PD regionale, metropolitano e sestese che, insieme a quanti si sono spesi volontariamente e sempre con il sorriso sulle labbra, hanno fatto di questa campagna referendaria una straordinaria avventura“, ha dichiarato il segretario cittadino del Partito Democratico di Sesto, Marco Esposito.

COMITATO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE: “Profonda soddisfazione per aver salvato la Costituzione”Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Sesto San Giovanni esprime profonda soddisfazione per l’esito del voto sulla riforma costituzionale che ha bocciato il tentativo di stravolgere la Carta fondamentale della Repubblica e permette di aprire una nuova stagione dove ogni sua eventuale modifica sia frutto di elaborazioni condivise e non di colpi di maggioranza. Per la seconda volta il Paese chiamato ad esprimersi sulla Costituzione ha respinto il tentativo di stravolgerla e ha difeso i valori fondamentali che ne regolano le istituzioni democratiche. Per il Coordinamento è motivo di orgoglio essere stato protagonista di questo risultato attraverso il dialogo costante con i cittadini e le cittadine della nostra città nei lunghi mesi di campagna referendaria riuscendo a superare l’enorme differenza di mezzi e di possibilità di accesso ai mezzi di informazione. Un grande grazie a chi ha creduto nella possibilità di arrivare a questo risultato con l’impegno costante, la passione e l’amore per il nostro Paese“. E’ quanto esprime a nome del comitato Pietro Comi.

FRATELLI D’ITALIA: “ORA A CASA CI VA RENZI, POI TOCCA ALLA CHITTO'”– “Il circolo “9 Novembre” di Fratelli d’Italia esprime il suo ringraziamento al 54% dei sestesi che hanno votato NO al referendum costituzionale di domenica. Quando il popolo può esprimersi in cabina elettorale parla sempre chiaro ed il risultato, anche nella “Stalingrado d’Italia” è molto indicativo”. “Può essere un avviso di sfratto per la giunta CHITTO’? –  chiosa il consigliere comunale di FDI Antonio LAMIRANDA – il PD è sempre più asserragliato nel palazzo del potere, tutto teso a difendere le loro numerose rendite di posizione accumulate in decenni di (mal)governo della città; ma quando i cittadini votano a poco serve tenere le proprie, spesso inspiegabili, posizioni”. “Nell’ultimo semestre – aggiunge il commissario cittadino FDI Michele Russo – dalle urne di tutto il mondo stanno uscendo risultati poco pronosticati, dalla Brexit, alla vittoria di Trump ma anche la vittoria del sindaco Appendino a Torino, che ha mandato a casa un mostro sacro come Fassino, tutore dell’alleanza PD-Fiat che reggeva da decenni; Noi stiamo già costruendo, insieme agli alleati del centrodestra e con le liste civiche che vorranno condividere il nostro percorso, una valida alternativa per Sesto San Giovanni certi del fatto che i vecchi schemi non reggono più ed i cittadini mandano a casa i politici incapaci, ovunque… anche a Sesto!”.

SESTO DEMOCRATICA: “ORA RIFACCIAMO IL CENTROSINISTRA”-La netta vittoria del NO nel referendum costituzionale nella nostra città come in tutto il Paese segna la sconfitta altrettanto netta della politica della divisione e del rifiuto del confronto. Se è vero che il cosiddetto fronte del NO è stato rappresentato da una varietà di posizioni che consentirà a molti di appuntarsi la medaglia della vittoria è altrettanto vero che da questa consultazione popolare ne esce uno sconfitto e con lui l’incapacità e la non volontà di condividere l’elaborazione delle norme che devono regolare il funzionamento delle istituzioni e della vita democratica. L’elevata partecipazione al voto dimostra che il corpo elettorale è in grado di partecipare alle scelte sulle quali viene chiamato ad esprimersi e impone un cambio di marcia deciso nel clima politico, la necessità di iniziare una stagione di ripensamento delle politiche degli ultimi anni e l’urgenza di affrontare il nodo della rappresentanza politica. All’interno del nuovo scenario che da oggi prenderà forma si impone il ripensamento profondo e la ricostruzione di un rinnovato centrosinistra che sia in grado di dare risposte concrete di freno alle politiche neoliberiste e di prestare vera attenzione alle fasce più esposte della società riequilibrando i rapporti sociali che tanto si sono squilibrati negli ultimi anni allargando una insostenibile forbice tra i pochi possessori di ricchezza e i tanti fatti scivolare sempre più verso condizioni peggiori. Da questo voto emerge chiaramente una lezione: un vero processo riformista può svilupparsi solo se si poggia sul confronto e sulla condivisione delle scelte, sulla capacità di sintesi e di mediazione che è il presupposto della politica”. E’ la dichiarazione di Giampaolo Pietra, coordinatore di SestoDemocratica.

LEGA NORD: “VINTO IL NO ANCHE NELLA STALINGRADO D’ITALIA”– “A Sesto San Giovanni, nella Stalingrado d’Italia, i cittadini hanno nettamente bocciato la riforma Costituzionale scritta e promossa dal Partito Democratico contribuendo di fatto alle dimissioni del Governo Renzi. I sestesi, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, hanno voluto dare un chiaro segnale anche alla Giunta Chittò che aveva annunciato il suo “Si” alla riforma anteponendo le logiche e gli interessi di partito rispetto al bene della propria città e dei propri cittadini. Come ben sappiamo la riforma, qualora fosse passato il Si avrebbe tolto sovranità al nostro Paese e autonomia e risorse agli enti locali, tra cui il Comune di Sesto San Giovanni. Ringrazio pertanto tutti i cittadini e tutti i militanti leghisti che si sono spesi affinchè questo provvedimento fosse respinto e ringrazio il Segretario Federale della Lega Nord Matteo Salvini per la forza, la grinta e la determinazione che ci ha trasmesso con la sua presenza a Sesto San Giovanni. Ora, se vogliamo veramente ridare dignità e decoro alla nostra città, sarà fondamentale concentrarsi sulla madre di tutte le battaglie che ci potrà consentire di risvegliare dal torpore la città utilizzando quel modello di governo tipico delle Amministrazioni a guida Lega ove la sicurezza, il lavoro e il sociale sono considerate priorità assolute. Per realizzare questo obiettivo avremo sicuramente bisogno di tutti i cittadini per bene che hanno a cuore Sesto San Giovanni, Insieme si può”. E’ la dichiarazione di Mauro Grolli, segretario Sezione Cittadina Lega Nord.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s