Sesto / Il sindaco Chittò ci crede: “La Regione favorirà un polo della ricerca medica attorno alla Città della Salute”

L’impegno preso dalla Regione per incentivare un polo di ricerca intorno alla Città della Salute è un fatto positivo, frutto del lavoro svolto insieme all’Assessore Virginia Montrasio e con la preziosa collaborazione di Fiorenza Bassoli e Sara Valmaggi. Insieme abbiamo saputo far valere le ragioni della nostra città in questo percorso e abbiamo così contribuito a rendere più facile la nascita di un polo della ricerca medica e scientifica a Sesto”. Con queste parole il Sindaco Monica Chittò commenta l’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno collegato alla legge “Lombardia è ricerca”.

L’ordine del giorno, presentato dalla vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, parte dall’assunto che in Lombardia esistono ben 20 IRCSS – di cui tre quarti nell’area metropolitana di Milano.

L’ordine del giorno approvato impegna dunque la Regione a prevedere forme di incentivazione non solo legate al trasferimento del neurologico Besta e dell’Istituto dei Tumori, ma rivolte anche a start up ed imprese che si insedieranno nelle aree adiacenti “per favorire lo sviluppo produttivo ed occupazionale”. Tanto più che il Comune di Sesto, ricorda sempre l’ordine del giorno, è l’unico in Lombardia ad avere azzerato la fiscalità locale per l’insediamento di nuove imprese.

La legge regionale “Lombardia è Ricerca” è stata costruita con un percorso pubblico di partecipazione al quale ha dato il suo contributo anche la Città di Sesto San Giovanni, che ha proposto che la Città della Salute e della Ricerca fosse considerata come uno dei progetti strategici della Regione.

Questo lavoro preparatorio ha avuto il suo culmine con l’audizione del Sindaco e dell’Assessore al Lavoro Virginia Montrasio, avvenuta lo scorso ottobre nella commissione regionale competente, proprio sul tema delle ricadute – in termini economici e occupazionali – della realizzazione sulle aree Falck della Città della Salute e della Ricerca e, infine, con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato in consiglio regionale e allegato alla legge, che prevede una regia unitaria sulle attività e i finanziamenti a supporto della ricerca e dell’innovazione in Lombardia.

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