Sesto / Il consiglio comunale dice sì all’isola pedonale in centro storico ma…

Sì all’ìsola pedonale in centro storico di Sesto San Giovanni. La mozione presentata da Sel e da tempo chiusa nei cassetti del Consiglio Comunale è resuscitata giusto giusto a fine legislatura, votata quasi all’unanimità nella seduta di consiglio di lunedì. Un risultato che permette al Pd di far fare bella figura ad un alleato finora un po’ bistrattato ma comunque fedele, nonostante qualche roboante mal di pancia rivelatosi solo una chiacchiera.

E per di più quasi tutta la politica sestese si ritrova d’accordo su un’idea il cui cappello ora ce lo mette Sel, nella speranza di recuperare qualche voto alle prossime elezioni amministrative e non essere solo la ruota di scorta del Pd insieme alla “civica” formata da Sestodemocratica e Prc. Anche se tra i molti che hanno votato la mozione, da Forza Italia (“peccato fosse la seconda volta che affrontavamo questa discussione nell’arco di sei anni”) ai Democratici passando per i Giovani Sestesi e tra chi si è astenuto come la civica Sesto nel Cuore vi sono certamente idee diverse rispetto a quelle di Sel-Pd su come realizzare l’isola pedonale. Perché una cosa è certa: non si può pensare di chiudere dall’oggi al domani il centro di Sesto.

Da anni si parla di isola pedonale, ma i problemi sono tre:

  • mancano elementi di attrazione che invoglino a passeggiare a Sesto e non per esempio a Milano o Monza (e su questo dovrebbero sedersi attorno a un tavolo commercianti e Comune, vista la positiva esperienza di Vivi La Città);
  • mancano i parcheggi;
  • manca una visione strategica per non farsi superare da quello che sarà realizzato nelle aree ex Falck, specie in tema di commercio.

La totale inerzia dell’amministrazione di centrosinistra sul tema potrebbe essere abilmente nascosta, se la coalizione vintage dovesse essere riconfermata, grazie ai soldini promessi dagli operatori privati per la città costruita in cambio della costruzione del centro commerciale saudita. Soldi che potrebbero portare a investimenti nel centro storico, col rischio però di sperperare denaro in iniziative inutili e di facciata. Male che vada, si riflette nel centrosinistra, si può comunque mettere a tacere i malumori “aiutando” i commercianti più propensi ad investire, ad aprire anche nella città nuova.  Dunque ci si può spendere per un’isola pedonale che ancora per molto sarà solo un’idea sulla carta e alla fine potrebbe rivelarsi l’ennesima incompiuta di Sesto.

Starà all’opposizione, in vista delle elezioni amministrative del 2017, cercare di convincere i commercianti a non premiare il sindaco uscente o quanto meno a votare per un altro candidato, grazie a progetti concreti e realizzabili a favore di tutti. Lasciando perdere la tentazione – in Italia appannaggio di chi governa e di chi vorrebbe governare – della sterile ma suggestiva propaganda elettorale che in realtà nasconde promesse di favori solo per qualcuno.

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