Sesto / Con l’Istituto Confucio l’8 novembre si ricordano Pearl Buck la Cina e gli Usa

Pearl Buck e il suo stretto legame con la Cina saranno il tema dell’incontro che si terrà martedì 8 novembre, al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione in piazza Montanelli a Sesto San Giovanni. La scrittrice nasce negli Stati Uniti nel 1892 e arriva in Cina all’età di tre mesi, e qui trascorre l’infanzia e molti anni della giovinezza. Vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1938, è conosciuta per la passione e l’interesse manifestati riguardo alle questioni umanitarie negli Stati Uniti, il suo paese, e in Cina, paese del suo cuore e della sua infanzia. E’ proprio la vita delle umili famiglie cinesi, in particolare la vita contadina, a costituire il corpus delle sue creazioni letterarie.

Tra le sue opere più note: La buona terra, Vento dell’Est, vento dell’Ovest, Stirpe di drago, L’esiliata, Cielo cinese, Donna imperiale. Considerato il capolavoro della scrittrice, La buona terra (1931) è il primo romanzo della trilogia The House of Earth, che racconta la vita patriarcale, legata alle usanze del contadino cinese e per il quale la terra rappresentava tutto: il benessere, l’unione, la ricchezza della famiglia e le tradizioni più sacre. Questo romanzo descrive con un senso di umanità profondo e sottile, un Paese fino ad allora sconosciuto, con la sua millenaria cultura.

Nel corso della mattinata verranno presentati la figura e i lavori di Pearl Buck, e alle ore 14.30 verrà proiettato il film “La buona terra” (1937), diretto da Sidney Franklin e tratto dall’omonimo romanzo.
L’incontro, organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano, dal Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali e dal Contemporary Asia Research Centre (CARC), si terrà martedì 8 novembre, dalle ore 10:30, presso l’aula T11 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni (Piazza Indro Montanelli 1). L’ingresso è libero.

Pearl Buck nasce in Virginia, negli Stati Uniti, nel 1892 e a soli tre mesi arriva in Cina, dove trascorre l’infanzia. All’età di 18 anni ritorna negli Stati Uniti per motivi di studio e, dopo aver sposato John Lossing Buck, si trasferisce nuovamente in Cina, dove insegna letteratura all’Università di Nanchino fino al 1934, quando è costretta, suo malgrado, ad abbandonare il paese. Rientrata negli Stati Uniti, dopo il divorzio, continua a scrivere e si dedica alla salvaguardia dei diritti umani, dando vita a una fondazione per l’assistenza ai bambini asiatici. Muore nel 1973. Nel 1931 pubblica “La buona terra”, il suo romanzo più famoso e nel 1938 consegue il Premio Nobel per la letteratura.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

  • Introduzione:  Carlo Pagetti – professore di Cultura angloamericana – Università degli Studi di Milano
  • Imperial Women: Pearl S. Buck e Cixi, Valeria Gennero – docente di Letteratura anglo-americana, Università di Bergamo
  • La buona terra nell’editoria italiana. Meduse e Pavoni da Oscar – Cinzia Scarpino – docente di Cultura angloamericana, Università degli Studi di Milano
  • La figlia del missionario –  Margherita Carbonaro – traduttrice
  • The Good Earth al cinema: un kolossal bucolico in una Cina «hollywoodiana» – Alessio Conca – fotografo ed esperto di cinema
  • Modera: Alessandra Lavagnino – Docente di Lingua e Cultura cinese e direttore dell’Istituto Confucio, Università degli Studi di Milano

Per informazioni: Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, tel. 0250321675 (lunedì – venerdì, dalle 10 alle 15), info.confucio@unimi.it, www.istitutoconfucio.unimi.it.

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