Salute / Arriva l’influenza, da novembre vaccinazioni negli ambulatori ex Asl e dal medico di famiglia

L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica a causa della sua contagiosità nonché una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi e delle complicanze della malattia ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Dove è possibile vaccinarsi

A quali gruppi il vaccino sarà somministrato gratuitamente:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1951 e precedenti).
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi ed adulti, affetti da patologie croniche, quali:
  • Soggetti affetti da:
    • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica, la broncopatia cronico ostruttiva – BPCO );
    • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
    • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30);
    • malattie renali con insufficienza renale;
    • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
    • epatopatie croniche;
    • tumori;
    • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
    • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
    • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
    • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Donne che si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza all’inizio della stagione epidemica.
  • Persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili.
  • Medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza.
  • Persone conviventi con soggetti portatori di patologie croniche di cui sopra.
  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
  • Come è andata la scorsa stagione

Durante la scorsa stagione, sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano, sono state somministrate 390.174 dosi di vaccino, di cui 336.380 in soggetti di età ≥ 65 anni con una copertura vaccinale complessiva del 45% per questa categoria, in lieve aumento rispetto all’anno precedente ma ancora lontano dall’obiettivo nazionale del 75%. Hanno aderito alla campagna vaccinale oltre 1.800 Medici di Medicina Generale e 215 strutture socio-sanitarie e sanitarie.

L’andamento delle forme influenzali sul territorio nazionale registrato tramite il sistema “Influnet” ha evidenziato che il picco epidemico è stato raggiunto nella seconda settimana di febbraio e l’influenza ha colpito circa l’8% degli italiani, per un totale di circa 4.900.000 casi dall’inizio della stagione.

Le novità di quest’anno – Il vaccino per la stagione 2016-2017 conterrà una nuova variante del sottotipo virale H3N2 e una variante del tipo virale B diversa da quella contenuta nel vaccino dell’anno scorso, un motivo in più per vaccinarsi in quanto la diffusione dei virus influenzali quest’anno potrebbe essere più intensa.

Nel 2016, inoltre, i Medici di Medicina Generale aderenti potranno eseguire anche la vaccinazione contro lo pneumococco, un germe che può comportare l’insorgenza di polmoniti e meningiti soprattutto nelle persone più fragili o affette da patologie croniche. Per la stagione 2016/2017 ATS Città Metropolitana di Milano prevede di vaccinare oltre 400mila cittadini.

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