Sesto / 102 giorni per dire no al cambio di due vetri di un semaforo e della segnaletica orizzontale: “Non ci sono soldi” 

Quando una buona idea da parte di un cittadino rimane sulla carta. E ci vogliono 102 giorni per un no, garbato, ma pur sempre no per mancanza di soldi. Tanto tempo si è presa la burocrazia per bocciare la proposta di migliorare l’incrocio tra viale Fulvio Testi, via Milanese e via Clerici al confine tra Sesto, Cinisello e Milano, croce (e ben poca delizia) di migliaia di pendolari. Oggi la strada presenta tre corsie, una per la svolta a sinistra, una per proseguire dritto e l’altra per girare a destra. Ma la maggior parte delle persone svolta a sinistra anche utilizzando la corsia centrale. Una cittadina che percorre la strada tutti i giorni ha quindi proposto al Comune di cambiare, con due corsie per la svolta a sinistra e una per la marcia dritta o a destra. Cose da fare? Cambio di segnaletica orizzontale e due vetri del semaforo. Niente di proibitivo. Eppure ci sono voluti ben 90 giorni per dire no. Ma ecco la sequenza di e-mail:

Gentili Amministratori del bene pubblico, da alcuni mesi mi trovo a percorrere il tragitto dall’ospedale di Sesto San Giovanni alla Bicocca, in automobile. Ogni mattina in direzione Bicocca (in entrata) e ogni sera in direzione Ospedale di Sesto (in uscita), incontrando il traffico dovuto alle persone che si recano a lavoro.

Mentre al mattino non trovo particolare traffico, al ritorno, soprattutto nella fascia oraria che va dalle 17,30 alle 19,00 riscontro un pesante congestionamento all’altezza del semaforo che regola l’incrocio tra via Milanese, via Clerici e via Carducci, sito nel territorio di Sesto San Giovanni. Nelle lunghe attese in coda ho avuto la possibilità di pensare a soluzioni alternative, notando che la maggior parte del traffico che ingorga tale incrocio converge su viale Fulvio Testi. Mi permetto quindi di girarvi  una proposta, sperando di fare cosa utile e sapendo che noi cittadini siamo chiamati ad essere parte attiva e viva della nostra Amministrazione“.

Non  avendo ricevuto risposta, ecco che il 3 ottobre la cittadina fa un primo sollecito che cade nel vuoto. Poi, il 18 ottobre un’altra mail, questa volta mettendo in copia i giornali locali.

E magia, dopo 102 giorni l’amministrazione comunale di Sesto risponde nel giro di 2 ore, con un no garbato da parte del responsabile Mobilità e trasporti del Comune: “Gentile sig.ra, ci scusiamo per non aver dato prima riscontro alla sua segnalazione. La sua proposta è sensata, ma per essere attuata richiede la sostituzione di tutti i segnali posti sul portale in corrispondenza dell’attestamento Milanese-Carducci, nonché il rifacimento della segnaletica orizzontale: la limitatissima disponibilità di risorse ci impedisce, di fatto, qualsiasi intervento che non sia limitato alla stretta manutenzione ordinaria. Terremo tuttavia conto del suo suggerimento non appena si libereranno risorse sufficienti allo scopo”.

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