Sesto / Esuberi alla General Electric: operai in assemblea permanente

Nell’incontro di lunedì al ministero dello sviluppo la multinazionale americana GE ha respinto la proposta del governo di attivare un tavolo di confronto con le parti per individuare percorsi in grado di trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti e alla chiusura del sito di Sesto San Giovanni.

Mentre il viceministro Bellanova ribadisce che “il Ministero dello Sviluppo economico, luogo nel quale si discute di piani industriali e non di licenziamenti, è in campo fino a che non sarà individuata una soluzione non traumatica per i lavoratori e per il rilancio di Sesto”, e il Sindaco di Sesto San Giovanni chiede “a GE un radicale cambio di atteggiamento e strategia rispetto allo stabilimento sestese, in caso contrario ci aspettiamo che Governo e Regioni coinvolte nei piani di investimento del gruppo ripensino ai benefici concessi”, martedì mattina si è svolta l’assemblea dei lavoratori del sito.

Si e’ deciso di restare in assemblea permanente all’interno dello stabilimento. La richiesta dei lavoratori è netta:chiedono alla direzione aziendale di rimuovere le rigidità che sino ad ora hanno impedito di svolgere una trattativa rispettosa delle richieste del sindacato (mantenimento del sito industriale e salvaguardia occupazionale) e al Governo di riconvocare immediatamente il tavolo di confronto”.

Nel frattempo è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione urgente presentata dal Pd, primo firmatario il capogruppo Enrico Brambilla, che impegna la Giunta regionale a farsi parte attiva in tutte le sedi opportune per cercare di rimarginare la frattura che si è consumata nell’incontro di lunedì, al Ministero dello Sviluppo economico, sulla crisi della General Electric – Alstom Power di Sesto San Giovanni tra la proprietà e le rappresentanze sindacali e istituzionali. La società ha sostanzialmente negato la propria disponibilità a soluzioni alternative che scongiurino il licenziamento di 99 addetti, contrapponendo soluzioni inaccettabili come il trasferimento, peraltro solo di una parte dei lavoratori, presso gli stabilimenti di Campania e Puglia.

La mozione chiede alla Regione di fare la propria parte per salvaguardare la produzione e l’occupazione presso lo stabilimento di Sesto San Giovanni. Nel testo dell’atto il PD ricorda che Regione Lombardia ha concesso un contributo a fondo perduto di 1.411.000 euro alla Nuovo Pignone srl (società acquisita dalla GE nel 1993) per il progetto di ricerca “Tecnologie avanzate per componenti flussi caldi turbine a gas”.

Il primo ottobre, inoltre, è prevista un’assemblea pubblica in piazza della Resistenza a Sesto, a partire dalle ore 16.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s