Sesto / Il caos nei partiti e le liste civiche: tra sindaco da ricandidare e alternative da trovare…

E’ scoppiata la bufera nella politica sestese e a 9 mesi dalle elezioni tra discese in campo temute (Penati), il fantasma delle primarie di una coalizione di maggioranza che non c’è più, cambi di casacca di consiglieri comunali (Gianvecchio abbandona i Democratici per il Pd), liste civiche che invece di coalizzarsi fanno la corsa a chi è più rappresentativo, la politica a Sesto San Giovanni sta dando (di nuovo) una brutta prova.

Se mai un sindaco è riuscito a spaccare il campo tra favorevoli e contrari non solo all’interno della sua coalizione, ma del suo partito e in un certo senso persino all’opposizione è Monica Chittò. Il quadro è frammentato e non sembrano esserci schiarite all’orizzonte, ma si profilano all’orizzonte ulteriore disgregazione e litigi, con tutti i problemi della città che restano per lo più irrisolti (ma non sono irrisolvibili come si vorrebbe far credere).

Il sindaco Chittò si è circondato di pochi fidati consiglieri che hanno contribuito a scavare una distanza con la città e con i partiti della coalizione. Ci sono stati sindaci popolari ‘odiati’ dai partiti di appartenenza, con questi ultimi costretti a fare buon viso a cattivo gioco di fronte all’amore dei cittadini. In questo caso, però, sembra agli addetti ai lavori che manchi anche la popolarità. Il Pd ha finora evitato occasioni di confronto e di conta, blindando malamente il proprio candidato a marzo per poi doverlo difendere ora da voci di proposte alternative e richieste di passi indietro.

In questo clima è logico che anche il cambio di casacca di Gianvecchio, come era prevedibile, facesse rumore. Plaude il Gruppo Consiliare del Partito Democratico (quasi sempre silente su tutto, questa volta si è svegliato) e sfiora il banale affermando che “accoglie con favore la decisione del consigliere Savino Gianvecchio di entrare come indipendente tra i consiglieri del PD, dimostrando in questo modo coerenza nel voler lavorare con il centrosinistra e con Monica Chittò nel solco del lavoro portato avanti fino ad ora dalla maggioranza. Ben comprendiamo il disagio manifestato dal consigliere Gianvecchio nell’ambito della sua militanza all’interno dei Democratici per il cambiamento, e consideriamo la sua trasparenza politica un valore aggiunto che arricchisce ulteriormente il nostro gruppo consiliare“. Della serie, un voto in più fa sempre comodo.

Visione opposta a quella dei Democratici, che affermano: “L’intero direttivo dei Democratici per il Cambiamento saluta il Consigliere Comunale Savino Gianvecchio che finalmente ha formalizzato la propria adesione al Partito Democratico.  Era noto da tempo che fra il PD e Gianvecchio era attivo un negoziato politico per definire le modalità della sua adesione, anche al fine di marcare il dissenso da lui maturato nei confronti della nostra associazione e delle battaglie a sostegno delle iniziative radicali, ecologiste, legalitarie, di rigore nei conti pubblici e finalizzate a scuotere la città e una coalizione appesantita da partiti in affanno.  L’ingresso del consigliere Gianvecchio nel Partito Democratico è un’importante conferma del successo del progetto coraggioso che l’associazione dei Democratici per il Cambiamento si era proposta sin dal suo insediamento: la partecipazione ad un nuovo percorso politico aperto ai cittadini e disposto a confrontarsi per costruire una città diversa da quella che abbiamo sotto gli occhi. Certamente questo percorso, scomodo e faticoso, genera qualche perdita di cui non possiamo che prenderne atto. Al neo consigliere del Partito Democratico i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Sesto nel Cuore ne approfitta per chiedere una cosa impossibile, che il sindaco si faccia da parte: “Sesto San Giovanni è una città ingessata, bloccata ed in agonia; strutture sportive allo sfascio, edifici scolastici senza manutenzione, bandi pubblici annullati e andati deserti costati centinaia di migliaia di euro ai cittadini, strade dissestate, aziende che fuggono dalla nostra città, strade e piazze sporche e discariche a cielo aperto con il servizio rifiuti che non funziona, il commercio di vicinato abbandonato e privo di progetti di sostegno, parchi cittadini in abbandono con le giostre dei più piccoli rotte da tempo, cimiteri vergognosamente in stato di degrado, e potremmo continuare ancora… E la maggioranza che fa anziché governare; litiga! La colpa è in primo luogo di Monica Chittò che ha gettato la città in campagna elettorale 14 mesi in anticipo anziché pensare a governare e risolvere i problemi! Ora la Sindaca si assuma le sue responsabilità e ci dica se gode ancora della fiducia della sua coalizione e di una maggioranza. Diversamente ponga fine a questa agonia che attanaglia la città e si faccia da parte accettando il naufragio della sua coalizione consentendo agli elettori di scegliersi un governo efficiente per rilanciare Sesto San Giovanni“.

Chi conosce bene il sindaco sa che Monica Chittò, confortata dal suo cerchio magico e dal vicesindaco Rivolta non farà passi indietro. Se resiste, infatti, sa che alternative credibili nel suo campo non ce ne sono e sa che i molti critici di oggi, turandosi il naso, la rivoteranno. Il Pd locale, tuttavia, è sempre più stretto all’angolo col suo candidato, cercando alleati che non ci sono e sperando in un flop del Movimento Cinque Stelle (a questo proposito il centrodestra, che a Sesto spesso e volentieri gioca per perdere, potrebbe dare di nuovo una mano andando al ballottaggio al posto dei grillini e riconsegnando la città al centrosinistra). La campagna elettorale, dunque, prosegue. A quanti importerà davvero, sugli 80mila residenti, è tutto da capire.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s