Sesto / Fondazione Pelucca, Berti nuovo presidente, ma che fatica! E i conti dell’ente?

nino-bertiNella seduta del 19 settembre il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione La Pelucca Onlus, a seguito dalle dimissioni della presidente Maria Cristina Bombelli, è stato integrato da Alberto Rovaris e da Elisabetta Sanvito che ha occupato il posto lasciato libero dal consigliere Paolo Passerini.

Questa l’informativa che è stata diffusa dal consiglio di amministrazione della Fondazione La Pelucca, il cui socio di maggioranza è il Comune di Sesto San Giovanni, ente che gestisce le strutture residenziali e sanitarie per anziani e disabili sul territorio.

Subito dopo il Consiglio ha provveduto ad eleggere il nuovo Presidente, nella persona del consigliere Nino Berti (nella foto a destra) – prosegue la nota -. Il Presidente coglie l’occasione per ringraziare il CdA per la fiducia accordatagli e, al contempo, desidera esprimere tutto il proprio ringraziamento a Maria Cristina Bombelli per l’impegno e la dedizione profusi in questi anni che sono stati ricchi di successo e di soddisfazioni. Ora ci attendono nuove sfide che l’intero CdA è certamente pronto ad affrontare per proseguire, nel corso dei prossimi secondi 90 anni, il cammino di sviluppo già intrapreso”.

La ricostruzione della vicenda fatta dal quotidiano Il Giorno svela un consiglio di amministrazione che sembra diviso al suo interno, con malumori a seguito della catena di dimissioni: Bombelli prima e l’ex assessore Sandro Pozzi poi, in carica per pochissimo tempo. Ora sarà interessante capire il risultato economico della Fondazione, che potrebbe non essere per nulla brillante. Tace il sindaco Monica Chittò, anche se le ingerenze sue (ma i ben informati pensano più a quelle del vicesindaco Rivolta) e del Pd nelle dimissioni di Bombelli e Pozzi e nella nomina di Berti sono state molto pesanti. Persino una parte della maggioranza non è stata informata delle decisioni che riguardano – in teoria – un ente autonomo che dovrebbe trovare al suo interno la sintesi per esprimere un presidente, oppure essere libero di cercare una figura di spicco fuori dal ‘cerchio magico’ del Pd sestese. Così non è stato neanche stavolta. Berti, un passato in Forza Italia, è figura che il Pd spera di far piacere anche all’opposizione, specie al centrodestra e alle liste civiche. Proprio le civiche possono contare su un rappresentante in cda, Rovaris.

Il primo commento politico arriva da Fratelli d’Italia: “Il Sindaco Chittò lunedì 19 ha collezionato due sconfitte: oltre all’affaire Pelucca di cui scriviamo è stata esclusa come candidata del PD da città metropolitana; il partito le ha preferito il sindaco di Cinisello. Ha imposto le dimissioni dell’ex Presidente Bombelli per “imporre” un suo uomo di fiducia (Alessandro POZZI) che appena nominato si è dimesso.  E’ stata così costretta a ripiegare sulla figura ponte di Nino Berti pensando di avere il consenso totale del cda della Fondazione che alla prova del nove (ovvero alla votazione) si è spaccato a metà a riprova dell’enorme frattura che esiste nella maggioranza che amministra la città ed anche nel governo della Fondazione. Troppi interessi in gioco. La debolezza del Sindaco si riverbera sulla gestione della Fondazione: esistono sofferenze economiche mensili notevoli dettate dalla mancata contrattualizzazione della struttura RSD e dalla manifestata (e non condivisa da parte di un pezzo della maggioranza politica) volontà dell’attuale DG di esternalizzare i servizi interni a Pelucca (casa di riposo es. mensa / lavanderia etc.). Il Sindaco pensava di controllare tutto ma alla prova dei fatti non controlla assolutamente nulla tant’è che il nominato presidente si è dovuto votare per essere eletto.  Chi avrà la forza politica ora per mettere mano ai deboli conti della Fondazione? Nella situazione attuale nessuno considerato che a breve lascerà l’incarico professionale anche il commercialista incaricato della tenuta del bilancio di Fondazione (cosa non da poco parliamo di diversi milioni di euro). Noi vogliamo chiarezza e soprattutto capire cosa si vuole fare di Fondazione anche sul servizio fragilità del CDD. Dentro o fuori ma si decida. Ecco perché FdI insiste per chiedere ai presidenti della prima e terza commissione consiliare che convochino una seduta comune per affrontare il tema Fondazione con l’audizione del nuovo Presidente Berti e l’illustrazione dell’andamento dei conti … che a noi non tornano…”

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