La lettera / “Se anche gli italiani dovranno rivolgersi ai centri per i profughi per avere assistenza…”

Da un assiduo lettore riceviamo e pubblichiamo:

Non è accettabile che in Italia continui questa invasione silenziosa di povera gente senza che ci sia un coordinamento razionale e una  corretta gestione dei migranti. Bisogna dire che lo Stato fino ad ora forse non ha dimostrato di avere un’ottica del futuro e soprattutto di  tenere conto  minimamente delle condizioni in cui sono costretti a vivere molti italiani.  In fondo siamo sempre noi cittadini che tiriamo fuori  il vile denaro per gestire questa nostra Italia, compresi i grandi e piccoli “truffatori”.

A questo proposito è doveroso riportare alcuni dati pubblicati sul Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato dal Governo in aprile scorso su cui risulta che  nel 2016 la spesa per la cosiddetta impropriamente   “ emergenza profughi ” è stata stimata in 3,427 miliardi di euro contro i 3,3 miliardi del 2015 e gli oltre 3 miliardi del 2014, il tutto sempre pagato in contanti, peraltro è molto strano che ancora adesso è chiamata “ emergenza”.  In un’Azienda se l’emergenza, anche s’ è dovuta a scopi umanitari, dovesse durare più del necessario, il capo viene sostituito immediatamente con un altro che trovi subito  la giusta soluzione per evitare il fallimento dell’Impresa

Nel  2015 circa un milione di persone ha attraversato il Mediterraneo  e 153 mila sono sbarcati in  Italia, alla fine del 2016 se ne prevedono più di 160.000 visto che tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2016 ne sono già sbarcati 114.910. E‘ stata una continua “escalation”   22 mila nel 2012, 60 mila nel 2013 e 216 mila nel 2014.

Se il governo non riesce a fermare questa macchina infernale, quasi tutti gli Italiani, sopravvissuti allo stress, diventeranno essi stessi dei migranti di altri Paesi Civili. Non è una battuta è una verità!

Personalmente  a Milano, a Genova e in Sicilia ho visto molti anziani Italiani rovistare fra i cassonetti dei rifiuti, dormire all’addiaccio, fare la fila assieme ai profughi per avere un piatto caldo. Mentre i “Migranti “ rifugiati in Italia hanno il  cellulare, utilizzano tutto il loro tempo a giocare o mendicare e a mezzogiorno e sera puntualmente, senza fare la fila, hanno il loro pasto caldo presso i vari Centri in cui risiedono.

Continuando così, in questa Italia  per la quale i nostri padri e nonni hanno sacrificato la loro vita, resteranno solo gli anziani perché i giovani, quelli rimasti, andranno via.

Se questa è la nostra Democrazia e se i nostri rappresentanti istituzionali non avranno la forza di cambiare rotta, sarà un fallimento morale per la nostra pur sempre grande Italia”.

  • Giovanni Giudice
  • Sesto San Giovanni

 

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