La lettera / “Non solo parco Marx, tanti parchi di Sesto (e strade) sono nel degrado!”

Da un assiduo lettore di Sesto San Giovanni riceviamo e pubblichiamo:
Buon giorno a tutta la redazione, sono un vostro assiduo lettore, ed  è un po’ che non vi scrivo, ma sull’articolo del Di Stefano vorrei fare un commento.
 
Quindi mi riallaccio alla pubblicazione fatta sul vostro giornale inerente al commento del Signor Di Stefano in merito a Parchi di Sesto.
La mia opinione è che ha perfettamente ragione, la maggior parte dei parchi o parchetti sono in totale o parziale abbandono, noi al Villaggio Falck viviamo la situazione del parchetto posto all’interno del comprensorio Montessori, un parchetto da me già ampiamente criticato negli anni passati, è pericoloso mal curato ed inoltre l’ex scuola Montessori è palesemente pericolante e tra l’altro se visionata dall’alto si può notare che stanno cedendo alcune parti delle coperture. Quando cederà, verrà tutto transennato per decenni… ma tanto  al parchetto non ci va già più nessuno  i bambini utilizzano la piazzetta ideata come centro di aggregazione, ma a tutti gli effetti è un posto di ritrovo per anziani e bambini i quali scorrazzando sulla piazzetta e sulle strade adiacenti corrono seri pericoli per la loro incolumità, ma del resto con un parchetto come quello come cosa dovrebbero fare???
Giusto come contentino hanno creato una piccola area cani della quale tutti ne saremmo felici, non fosse altro che è estremamente polverosa, praticamente senza erba e a differenza di quelle di Milano non passano neppure a mettere i sacchetti per la raccolta delle deiezioni, fortunatamente ci sono alcuni cittadini che si occupano di pulirlo anche se comunque  l’addetto di Area Sud ogni tanto passa a pulire, che dire…
Sesto è proprio un comune anomalo, semafori nascosti dalla vegetazione, vedi tutto viale Italia; pali della luce sormontati dagli alberi; marciapiedi e strade gruviera; foreste in ogni dove per non parlare dell’immondizia sparsa su tutto il territorio e questo certo non solo  colpa del comune e di Area Sud, ovviamente i cittadini ci mettono del loro.
Mi permetto un’ultima considerazione ,mi hanno detti gli anziani che  tutta questa decadenza quando esistevano Falck, Marelli, Breda ecc ecc non esisteva, tutto aveva un certo ordine e decoro, mi sembra di poter affermare che fino a che esistevano le fabbriche erano loro stesse a mantenere e fare manutenzione al territorio, sparite queste è intervenuto il comune e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, degrado sporcizia abbandono mancanza assoluta di manutenzione, fino a che c’erano le fabbriche anche il comune poteva spendere, oggi che non ci sono più le fabbriche e  i soldi per il comune sono finiti mentre noi continuiamo a pagare come e più di prima per avere praticamente nulla.
forse anche il comune dovrebbe andarsene, visto a quello che serve, non hanno mai soldi da investire sul territorio, non hanno mai tempo da dedicare ai cittadini e si presentano solamente sotto le elezioni. 
Meditate gente meditate, 70 anni senza soluzione di continuità non possono che generare disastri e Sesto San Giovanni è un disastro
cordialmente saluto“.
  • Lettera firmata
  • Sesto San Giovanni 
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