I Giovani Sestesi: “No al centro commerciale, sì allo stadio di calcio nelle ex Falck”

Dalla lista civica Giovani Sestesi riceviamo e pubblichiamo:

Un centro commerciale non basta. Sesto San Giovanni è da sempre una città da tutti conosciuta e stimata per il suo passato storico, per questo merita di più.

Nelle scorse settimane è stata firmata tra l’amministrazione Comunale e la società MilanoSesto la convenzione sulla variante di PII per lo sviluppo delle aree ex Falck. Sicuramente un passo avanti per la riqualifica delle aree dismesse più grandi d’Europa ma noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo l’ambizione di voler vivere in una città bella, pulita, sicura ed economicamente produttiva.

È ben nota la nostra posizione favorevole sull’arrivo del Polo Ospedaliero così come è altrettanto nota la nostra posizione sfavorevole  alla nascita dell’ennesimo centro commerciale.

Ma ciò che ci distingue da sempre è un atteggiamento propositivo,  siamo soliti infatti far seguire alle proteste valide proposte. Considerato che il percorso intrapreso dall’amministrazione si muove verso un luogo d’intrattenimento, vi è l’urgenza di un ambiente costruito e pensato per Sesto che entri nella quotidianità  di tutti i cittadini.
Per promuovere tutto questo sono molte le possibilità che si presentano, per noi della Lista Civica Giovani Sestesi una di queste potrebbe essere sicuramente la realizzazione di uno stadio urbano sulle ex aree falck.

In primo luogo è bene precisare che per stadio non intendiamo certo un modello San Siro ma uno stadio urbano perfettamente integrato con la città, un luogo che darebbe  alla città di Sesto San Giovanni un’identità Nazionale per non dire Internazionale, ma soprattutto un polo multifunzionale che ospiterebbe le partite di calcio del campionato Italiano, le partite d’Europa di Champions League e che durante le pause calcistiche potrebbe trasformarsi in un’arena dove Teatro, Cultura, Cinema e Musica sarebbero i protagonisti.

In secondo luogo, una  struttura sportiva significa aggregazione, socializzazione, vuol dire  poter  permettere a tutti i cittadini sestesi, di qualsiasi età, di fruire di tutti i suoi servizi. Pensiamo per esempio agli anziani, ad oggi quasi tutte le bocciofile sono state chiuse. Quando parliamo di stadio urbano parliamo di una struttura a misura d’uomo che, all’interno del suo anello,  avrebbe luoghi e spazi per sport minori, come ad esempio quello delle bocce. Pensiamo ancora ai bambini e ai ragazzi, avrebbero uno spazio privilegiato per trascorrere in modo sano, costruttivo e formativo il loro tempo libero.
In terzo luogo, è bene sottolineare che le ex aree Falck sono una  struttura privata, quindi la realizzazione di uno stadio urbano  non comporterebbe alcuna spesa pubblica ma contribuirebbe concretamente a incrementare  l’economia della nostra città per esempio aumentando  i posti di lavoro,  pensiamo infatti   di quante diverse figure professionali ci sarebbe bisogno.

Questa sicuramente è una idea fra le tante che potrebbero concretamente rappresentare la rinascita socioeconomica della nostra città, ma se vogliamo davvero cambiare le cose e aumentare la qualità della nostra vita, la soluzione la possiamo trovare solo attraverso progetti che non vadano a toccare soldi pubblici indebolendo l’economia del singolo.

Questo è un progetto che non comporta spese pubbliche ma che al tempo stesso potrebbe davvero rappresentare una svolta per Sesto San Giovanni sia in termini economici, sociali e culturali, sia per il prestigio che ne acquisterebbe sulla scia di quello che la nostra città ha sempre rappresentato nel passato e che nel futuro potrebbe rappresentare“.

  • Paolo Vino
  • Segretario Politico
  • Lista Civica Giovani Sestesi

 

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