Moreno Nossa (Sel Sesto): “Recupero ex Falck, occorre attenzione e vigilanza”

Riceviamo e pubblichiamo  dal consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà a Sesto San Giovanni, Moreno Nossa:

Aree Ex Falck, che per troppi anni sono rimaste vuote. Questo vuoto ha significato degrado, ha voluto dire mancato sviluppo, ha voluto dire la non creazione di funzioni essenziali per la nostra città.

Noi abbiamo bisogno di rimettere in moto lo sviluppo di questa città, e dobbiamo farlo intorno ad un progetto unitario e ad una visione complessiva di città con una logica urbanistica d’insieme. La sfida è grande e l’architetto Piano con il suo progetto era, è e sarà una garanzia. Se realizzare la città pubblica dovesse costare più di quanto preventivato e di quanto gli oneri indicano, non si può fare a metà o si può fare un marciapiede più stretto o con materiale più economico. Su questo l’intransigenza amministrativa e politica deve essere totale. Si chiama rischio d’impresa.

Dobbiamo parlare di sviluppo e di marketing territoriale, e per farlo abbiamo bisogno di progettare funzioni partendo da cosa il tessuto sociale tutto richiede. Imprenditori, artigiani commercianti in primis, perché creando lavoro, si crea coesione, si creano opportunità, rinsaldiamo una comunità che a nostro parere si sta oggi sgretolando.

Il PII Falck e la Città della salute e della ricerca devono creare un collante, devono ridare fiducia, devono essere un progetto del dentro o fuori per la nostra città. Non abbiamo alternative in questo momento storico e congiunturale, ma questo potrà avvenire solamente con politiche coraggiose e innovative, di coinvolgimento, senza aver paura.

Politiche nuove quindi, non come quelle governative, che dietro parole come “riforme” e “nuovo”, nascondono politiche vecchie e dannose. Vi è un’assenza totale a livello governativo di politiche industriali e abitative, che se deliberate e poi attuate, trovano nelle aree Falck una giusta, doverosa e appropriata collocazione.

A Sesto stiamo cercando di fare quello che dovrebbe essere la normalità, nel recuperare prima e rilanciare poi le grandi aree dismesse. Investimenti pubblici e di qualità per fare da volano e attrarre nuovi investitori e creare lavoro. A nostro parere, il governo dovrebbe esercitare un ruolo cardine e non da comprimario in questa situazione, esigendo il coinvolgimento dell’Unione Europea per l’avanzamento e il sostegno a questo progetto.

Quindi, una politica che governi l’economia, un’economia sostenibile e a misura d’uomo. Questo deve fare una politica seria a attenta. Una politica nuova che inverta i fattori. Prima le persone, poi le finanze. Altrimenti abbiamo fallito. Dobbiamo dare regole certe alle proprietà di quelle aree, partendo dal presupposto che l’interesse pubblico è sempre prioritario e che la città nuova deve essere fondamentale per creare o migliorare quelle funzioni assenti nella città ad oggi costruita.

Il PII chiede molto alla parte privata, e tutto deve essere dato alla parte pubblica, ossia a noi cittadini tutti. La politica deve essere capace di portare a termine una rigenerazione urbana attenta, sostenibile e condivisa.

Rispetto al tema delle bonifiche: l’assenza di politiche di tutela e garanzia del risarcimento ambientale verso i territori, da parte di chi inquina scaricando su altri gli oneri delle bonifiche, mi lascia stupefatto. Che paese bizzarro il nostro. L’aumento del traffico veicolare e conseguentemente del carico antropico, è ad oggi uno dei maggiori punti critici di questo progetto, che andrà seguito con certosina attenzione. 

Siamo dell’idea che in futuro nella nostra città dovremo ospitare una o più centraline per la misurazione dell’aria. Per quanto riguarda la realizzazione della superficie commerciale, dovremmo far si che i nuovi insediamenti siano complementari e non sostitutivi dell’esistente, per evitare la desertificazione o quasi del commercio di vicinato esistente, facendo un’attenta e seria analisi, coinvolgendo tutti i portatori d’interesse. Che la Città della salute e della ricerca sia il primo passo da percorrere con slancio verso un percorso ben più lungo“.

  • Moreno Nossa
  • Consigliere comunale Sel
  • Sesto San Giovanni 

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