Sesto / Ex Falck: le critiche di Penati all’amministrazione comunale, l’elogio del Pd ai sauditi

Il consiglio comunale aperto sulle aree ex Falck dell’11 luglio, come era da immaginarsi, scatena le reazioni politiche. Spesso di segno opposto. Interessante, ad esempio, quello che ha scritto l’ex sindaco di Sesto Filippo Penati sul suo profilo Facebook, un critica neanche tanto velata all’assenza dell’architetto Piano e una stoccata all’amministrazione comunale per la non possibilità di indire un referendum tra i cittadini.

L’architetto Renzo Piano, – scrive Penati – dopo il clamoroso abbandono del progetto delle aree ex Falck annunciato qualche settimana fa dalle colonne del Corriere della Sera, non parteciperà questa sera alla seduta del Consiglio comunale aperto richiesto dalla lista dei Giovani Sestesi proprio per ascoltare le ragioni dell’abbandono. L’architetto ha dichiarato che con l’arrivo dei capitali arabi e la previsione di un mega centro commerciale e un parco divertimenti quella che si vuole realizzare non è l’idea di città che lui aveva pensato con il suo progetto. Questa sera Piano non ci sarà ma ci sarà Bizzi (l’operatore immobiliare proprietario per conto delle banche delle ex Falck) il quale rinuncia alla collaborazione di Piano pur di fare di Sesto una città dello shopping e del divertimento ma non rinuncia al raddoppio delle volumetrie concesse dal Comune al progetto di città proposta da Renzo Piano. SEL ha proposto un referendum cittadino sul futuro delle aree ex Falck. Ottima idea. A Sesto però i Referendum cittadini fino ad oggi non si possono fare per inadempienza dell’amministrazione comunale. Infine nei giorni scorsi il quotidiano online AffariItaliani ha pubblicato un retroscena dalla Regione Lombardia secondo il quale ci sarebbe in campo l’ipotesi di spostare la Città della salute da Sesto alle aree expo di Rho. Retroscena non smentito da Regione Lombardia”.

Ben diversa la reazione dell’ex partito di Penati, il Pd, che in un comunicato ufficiale ha espresso “soddisfazione”  per “l‘accordo tra l’architetto Renzo Piano per RPBW e Davide Bizzi per Milanosesto in merito alla progettazione della stazione e della Piazza I° Maggio. Il raggiungimento dell’accordo tra RPBW e Milanosesto sigla una tappa importante per lo sviluppo di quella che è l’area ex industriale riqualificata più grande d’Europa. La stazione e la piazza saranno il “biglietto da visita” di un progetto non solo architettonico, ma anche di una precisa filosofia di vita e sostenibilità ambientale, e ciò non può che renderci felici, in quanto incarna il nostro ideale di città fruibile, a misura di cittadino e bella da vivere. Altra notizia a noi gradita è l’intenzione di Renzo Piano e di Davide Bizzi di assegnare la progettazione degli ulteriori edifici, anche tramite concorso, ad altri architetti, dando la possibilità anche ai giovani emergenti di proporre e realizzare strutture all’avanguardia e in sintonia con l’integrazione paesaggistica e ambientale. I lavori di bonifica dei territori stanno procedendo a passo spedito e la realizzazione della stazione e della piazza inizieranno non appena saranno terminati, quindi nel 2017, per terminare nel 2021, insieme alla Città della Ricerca e della Salute. Mentre chi fa opposizione ostruzionistica, e non costruttiva, paventava fratture insanabili con l’archistar Renzo Piano, favoleggiava di inesistenti parchi divertimenti all’interno del progetto e criticava l’investimento finanziario da parte di privati stranieri – senza rendersi conto che un finanziamento di miliardi di euro sarebbe stato insostenibile per un ipotetico finanziatore italiano- si continuava a lavorare affinché il progetto non solo andasse in porto, ma progredisse in sintonia non solo con Renzo Piano e con la sua idea di città, ma con tutte le parti protagoniste di questo grande e importante progetto. Il futuro di Sesto non è remoto, ma molto vicino a noi e sarà un futuro caratterizzato da fruibilità, bellezza e incremento dell’attività lavorativa, grazie non solo alla realizzazione di un polo di eccellenza nell’ambito della Ricerca e della cura, ma anche grazie a tutto l’indotto ad esso collegato. Sesto prosegue il suo cammino nel progresso senza dimenticare la propria natura di “città del lavoro”, e di questo non possiamo che esserne fieri“.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s