Sesto / Entro il 2016 con lampioni led e al sodio il Comune risparmierà il 50% dell’energia elettrica

Un’illuminazione pubblica tutta nuova entro la fine del 2016 per ridurre il consumo di energia, abbattere le spese di manutenzione, abbassare l’inquinamento ambientale e luminoso, aumentare la qualità della luce prodotta. E’ l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni, che nel 2015 ha iniziato un piano di riqualificazione complessiva dei punti luce pubblici della città in collaborazione con Enel Sole – gestore degli impianti.

Gli interventi già effettuati nel 2015 hanno permesso la riduzione del 34% di energia utilizzata nel 2014 e l’obiettivo, alla fine del percorso, è arrivare a quasi il 50%. Sono 737 i lampioni a led già installati in strade, piazze e giardini; 324 quelli al sodio di nuova generazione; 27 le luci delle torri-faro agli incroci stradali rinnovate; 3.400 i lampioni ricablati con un meccanismo di rimodulazione del fascio luminoso che abbatte lo spreco di energia; 45 i nuovi orologi astronomici che controllano l’accensione e lo spegnimento degli impianti e 7.700 i pali della luce puliti, riverniciati e messi in sicurezza. Il costo di tutti gli interventi è già compreso nel canone di gestione annuale stipulato con Enel Sole.

Si tratta – ha commentato l’Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Bernardi – di un lavoro immane, di poca visibilità ma di grande impatto sulla qualità dell’illuminazione e sui consumi di energia, quindi anche sull’ambiente. Un lavoro complesso, che i nostri uffici stanno svolgendo con competenza e passione”.

I risultati, fin da subito, sono impressionanti: grazie ai lampioni con le lampade a led e al sodio di nuova generazione, l’energia risparmiata rispetto al 2014 è pari al 34%, con l’obiettivo di arrivare al 48% nel 2016. Con il ricablaggio il risparmio è arrivato al 33%, con l’obiettivo del 47% alla fine del 2016. Numeri importanti anche sulle mancate emissioni di CO2: 891 tonnellate in meno nel 2015 con l’obiettivo di 1273 tonnellate in meno – ogni anno – dalla fine del 2016.

I led hanno un costo di installazione medio-alto ma una durata fino a 50mila ore, costi di manutenzione molto bassi, azzerano la dispersione luminosa e garantiscono un risparmio di quasi il 50% di energia. Le lampade al sodio sono più adatte ad illuminare grandi spazi perché producono molta luce, con costi di acquisto medio-bassi e una durata media di 9mila ore. Alla fine del 2016 si avrà dunque più luce in città, dunque, ma con costi di manutenzione, utilizzo di energia e emissioni di CO2 praticamente dimezzati.

 

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