Sesto / Il coordinamento lombardo delle comunità di accoglienza dei migranti chiede la revisione della legge Bossi Fini

Dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (CNCA) Lombardia di Sesto San Giovanni, riceviamo e pubblichiamo:

In occasione della prossima Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, il CNCA Lombardia ribadisce con fermezza il proprio impegno nel rispetto dei diritti inalienabili delle persone. Il tema dell’accoglienza dei rifugiati, dei richiedenti asilo e di tutte quelle persone che fuggono da guerre e persecuzioni è più che mai al centro dei dibattiti a tutti i livelli: da quello dell’Unione Europea a quello nazionale.

«Da tempo sosteniamo a gran voce che la legislazione in materia di immigrazione è lacunosa e spesso inadeguata, a partire dalla legge Bossi/Fini che come principale ricaduta ha quella di aver reso le persone sfruttabili e sfruttate» spiega Carola Molteni, referente pe il CNCA Lombardia e responsabile per l’accoglienza dei Migranti dell’Associazione Comunità Il Gabbiano Onlus (62 ospiti in accoglienza diffusa nella provincia di Lecco).

Il CNCA Lombardia conta tra i propri associati 7 realtà che da circa 10 anni accolgono migranti nelle loro strutture o in quelle messe a disposizione dalle prefetture e dagli enti locali, in uno stretto rapporto di collaborazione. Sono 68 le strutture che danno ospitalità a oltre 1000 persone tra le province di Monza, Milano, Sondrio, Varese, Como, Lecco e Bergamo.

Il CNCA Lombardia continua la sua attività di promozione di processi di interazione che rispondano da un lato ai bisogni delle persone migranti accolte, e dall’altro anche a quelli delle comunità locali che accolgono. Quest’ultime sono sempre più al centro del dibattito, sono sempre più chiamate a riappropriarsi dell’importante ruolo di favorire processi di accoglienza diffusa, non calata dall’alto: «In questa direzione -prosegue Molteni– ci siamo impegnati capillarmente a livello regionale e nazionale a promuovere nelle amministrazioni locali la possibilità di presentare progetti sul Bando SPRAR, in coerenza con la ferma convinzione che l’accoglienza non debba essere lasciata all’emergenza, ma strutturata e governata».

Insieme al coordinamento nazionale, il CNCA Lombardia ha deciso di festeggiare la Giornata mondiale del Rifugiato con una lettera indirizzata a tutte le persone migranti ospitate in strutture gestite da organizzazioni socie della FederazioneNella lettera – disponibile in italiano, inglese, francese, arabo e urdu– viene spiegato loro che «il CNCA crede in un’Europa e un Paese che non creino muri, ma che si aprano all’alterità come occasione preziosa di cambiamento positivo sia per chi viene accolto sia per chi accoglie»“.

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