Sesto / Ex Falck, le reazioni della politica: il Pd si autoelogia e critica l’opposizione

Le aree Falck diventano in parte di proprietà del gruppo Fawaz Alhokair, che investierà 2 miliardi di euro in 5 o 7 anni. Ecco le prime reazioni della politica sestese.

IL SINDACO CHITTO’: “MERITO NOSTRO CHE ABBIAMO DIFESO LA CITTA’ DELLA SALUTE” –  “Dopo anni di tenace lavoro, il progetto sulle aree ex Falck non è masi stato così vicino alla sua realizzazione concreta”. Con queste parole il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò ha commentato la notizia dell’accordo tra Bizzi & Partners e il gruppo saudita Fawaz Alhokair per lo sviluppo delle aree, che prevede oltre due miliardi di investimenti in cinque anni. “La scelta, forte e coraggiosa, dell’Amministrazione comunale di promuovere e difendere l’arrivo a Sesto San Giovanni della Città della Salute e della Ricerca – ha proseguito il Sindaco Chittò – è stata il volano per dare concretezza ad un progetto, quello di Renzo Piano, che sta vedendo la luce grazie alla compartecipazione forte di capitali pubblici e privati, facendo della nostra città il centro di uno dei più importanti piani di sviluppo internazionali. L’Amministrazione comunale è sempre stata impegnata, e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro, nel garantire uno sviluppo di qualità e in rapporto armonico con la città esistente. Uno sviluppo fatto di lavoro, innovazione, servizi pubblici, ricerca scientifica e qualità della vita. Con la realizzazione contemporanea della Città della Salute e della Ricerca, per la quale il Comitato scientifico guidato da Fiorenza Bassoli sta facendo un lavoro egregio, e della parte privata Sesto San Giovanni ritorna al centro del panorama economico nazionale e internazionale”.

IL PD DI SESTO: “MERITO NOSTRO, L’OPPOSIZIONE HA FATTO SOLO POLEMICA”- Ormai su tutti i maggiori quotidiani la notizia dell’accordo siglato tra il gruppo Bizzi & Partners Development e il Fawaz Alhokair Group per lo sviluppo delle aree ex Falck. Le due società sono socie alla pari ed è previsto un ingente investimento per trasformare le aree dismesse più grandi d’Europa in un polo d’eccellenza all’interno della Città Metropolitana. Non solo Ricerca e Salute grazie al grande polo sanitario che riunirà l’ospedale Neurologico Besta e l’Istituto Nazionale Tumori, ma anche aree residenziali, ampi spazi verdi (che da soli raddoppiarono l’offerta di aree verdi fruibili dalla città) e un’area commerciale dove, in modo innovativo e perfettamente integrato nel paesaggio, ci si potrà dedicare allo shopping, all’intrattenimento e al fitness.
In questi anni il Governo della città si è adoperato, superando non pochi ostacoli e difficoltà, – afferma Marco Esposito,  segretario Cittadino PD – affinché le aree ex Falck non restassero un “cimitero industriale” ma venissero riconsegnate alla città e divenissero un ponte fra passato e futuro tornando ad una nuova vita, offrendo nuovi posti di lavoro, nuovi modi di concepire l’architettura e lo spazio, favorendo il benessere dei sestesi e dei cittadini dell’area Metropolitana – così commenta l’accordo Marco Esposito, Segretario cittadino del PD sestese –. Mentre alcune forze politiche si concentravano sui cavilli burocratici e sui ricorsi al Tar, il partito di governo della città si è speso senza risparmio affinché quello che era solo un progetto futuristico diventasse una realtà fruibile dai cittadini.
Sesto San Giovanni, pur non dimenticando il proprio passato di cui va orgogliosa, si sta trasformando da “città delle fabbriche” a “città del futuro”, una città che accetta e vince le scommesse del progresso senza mai dimenticare di essere una comunità fatta di persone con bisogni e desideri ben definiti. Ai partiti di opposizione lasciamo l’ingrato compito di misurarsi e appassionarsi solo con la complessità dei rilievi procedurali, sfuggendo al confronto sul merito delle scelte politiche fatte e con l’abitudine di pensare sempre in negativo. Noi andiamo avanti, resi più forti dalle difficoltà superate e ancora più fiduciosi dagli obiettivi raggiunti, consapevoli dell’onere della proposizione politica delle scelte”.

 

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