Gite fuori porta / In Toscana, alla scoperta di artigiani fuori dalle guide ufficiali, con un click

La Toscana è una terra fantastica le cui bellezze artistiche e naturali sono conosciute in tutto il mondo. Ma questo “museo a cielo aperto” nasconde ancora tanti segreti che vanno dal piano artistico all’ artigianale, al gastronomico, al turistico, e che hanno bisogno di essere scoperti.
Il sito www.artour.toscana.it illustra  numerosi itinerari fuori dalle guide ufficiali, integrati con laboratori e botteghe dell’artigianato artistico, piccoli musei diffusi sul territorio, ristoranti di autentica tipicità, e una rete di agriturismi.
Il sito, in continua evoluzione, è stato presentato a Milano, nel Fuori Expo, nei Chiostri dell’Umanitaria nella settimana dal titolo “Maestri del Buon Vivere Toscano”, promossa dalla Regione Toscana, Artex, e Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana.

La guida aiuta a programmare un viaggio su misura per chi vuole effettuare un week-end o un viaggio di più giorni non solo per visitare città d’arte o monumenti, ma anche per venire a contatto con laboratori o botteghe-atelier quasi segreti, che, se pur non conosciuti al grande pubblico, sono invece in grado di dare vita a oggetti unici e inimitabili.
Nell’incontrare gli artigiani nei loro laboratori e nell’ammirare quegli spendidi oggetti che prendono miracolosamente forma sotto sapenti mani eredi di un’antica arte del fare, è possibile scoprire una Toscana antica e contemporanea, che intende estendere alle nuove generazioni un’arte secolare e troppo spesso dimenticata.
Può nascere in questo modo un nuovo tipo di turista-viaggiatore, l’artigianato’s lover, che, ricercando creatività e ampliando le proprie esperienze, entra nel vivo del processo creativo, e conoscendo il valore dei materiali può fare shopping di oggetti veramente unici.

I frequentatori della suddetta settimana milanese hanno potuto ammirare alcuni esempi di tali eccellenze artigiane. Il maestro Artigiano Omero Soffici ha dato esempi di intaglio e restauro del legno (fb:omero Soffici). Il Maestro Artigiano Luca Bonanni ha mostrato oggetti dell’antica arte fabbrile (coboartistica.info). Oggetti d’uso quotidiano in serie limitata e innovativa con i Maestri Artigiani Sandra Pelli e Stefano Giusti dello Studio Ceramico Giusti (ceramicagiusti.com). Gioielli ispirati alla natura e sculture del mondo animale sono stati presentati dalle Maestre Artigiane Arianna Celleno e Sandra Ugolini del Laboratorio orafo Il Carato (ilcarato.com).
La testimonianza di una straordinaria tradizione che risale al Quattrocento e che fa della Toscana un polo d’eccellenza in questo settore è stata portata dal Maestro Artigiano Fabio Chiari della Scuola di Liuteria della Toscana Fernando Ferroni (scuoladiliuteriatoscana.it).
E ancora hanno potuto essere ammirate le testimonianze di due tra i più grandi maestri della Toscana: dal Laboratorio di Bianco Bianchi pezzi unici di scagliola fiorentina, e intarsi colorati in polvere di cristallo o pietra di luna (biancobianchi.com), e dal Laboratorio Pietre nell’Arte splendide pietre dure per mosaici spettacolari in commesso fiorentino (scarpellimosaici.it).

Ed è grazie a questo grande potenziale di artigianato artistico e tradizionale che la Toscana è volta ad uno sviluppo economico e di occupazione giovanile per tutto il territorio.
Durante queste visite, incontrando percorsi alternativi, si ha la possibilità di fare tappa in raffinati musei come l’interessante Museo del Tessuto di Prato, il caratteristico Museo della Ceramica di Montelupo, deliziosa località vicino a Firenze, il Museo della Mezzadria a Buonconvento, nel senese, testimone di un mondo che non è più; e ci si può fermare a dormire in piccoli agriturismi o in residenze di charme.

Fanno parte del  programma anche tappe golose nelle botteghe di artigiani del gusto, custodi di una tipicità antica. Si possono così gustare le tipiche Pesche di Prato, firmate Paolo Sacchetti, la cui ricetta risale a metà Ottocento; i rustici castagnoli di Massimo Ciolini; il profumato torrone di Prato di Massimo Peruzzi; i tipici biscotti di Prato in duplice versione, quello classico a base di  farina, zucchero, burro, uova, mandorle, e quello rivisitato con arancia, fichi e amarene.
E sono ancora tanti i laboratori artigianali che vantano specialità gastronomiche.
E così con un semplice click su www.artour.toscana.it, si possono scegliere uno dei tanti itinerari possibili, seguendo mappe, schede, indirizzi e fotografie.

Giovanna Turchi Vismara

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