Gite fuori porta / I 150 anni del Cervino

La luminosa vetta del Cervino festeggia quest’anno i 150 anni dalla sua prima conquista, compiuta da Edward Whymper dal versante svizzero il 14 luglio, e da Jean Antoine Carrel dal versante italiano il 17 luglio 1865. Una leggendaria scalata, legata allo spirito di avventura di eroi d’altri tempi, che ha posto le basi dell’alpinismo moderno.

La località di Breuil-Cervinia Valtournenche, che condivide con la Svizzera tale importante anniversario, ha organizzato un vasto programma di manifestazioni legate alla storia e alla vita dei personaggi che hanno reso il Cervino celebre nel mondo. Sono programmate anche attività legate alla scoperta del territorio e alla sua arte unitamente alle eccellenze enogastronomiche e alle ben note attrazioni sciistiche e sportive.

A partire dall’estate 2015, le migliaia di turisti che ogni anno frequentano il comprensorio potranno godere di un gran numero di eventi, come mostre legate ai più importanti alpinisti e guide del Cervino, concerti, spettacoli di illuminazione notturna della Gran Becca, ed il 16 luglio per esaltare l’anniversario ci sarà la Notte Bianca di Breuil-Cervinia, con intrattenimento, musica e shopping notturno.
Il 29 maggio 2015 lo stesso Giro d’Italia farà tappa a Breuil-Cervinia.

La conquista del Cervino, legata allo spirito di uomini profonfamente legati alla montagna, è una storia che racchiude in sé momenti di avventura, di dramma e di grande eroismo.
Era stata da poco raggiunta l’unità d’Italia, (anno 1861) e la scalata del Cervino fu interpretata come la dimostrazione del desiderio degli italiani di affermare la propria identità e indipendenza con coraggio e lealtà.

La conquista del Cervino, giocata su due versanti, svizzero e italiano, ha visto a confronto due uomini molto diversi tra loro ma animati dallo stesso amore per la montagna.
Nel 1861 l’alpinista inglese Whymper scelse Carrel come guida per tentare la prima scalata che il 23 luglio 1862 andò fallita a causa del cattivo tempo. Da quel momento però le grandi doti di Carrel ingelosirono Whymper e i rapporti tra i due proseguirono tra reciproco rispetto e tanti sgambetti.

Nel 1864 il ministro Quintino Sella, desideroso che fossero gli italiani i primi conquistatori del Cervino, incaricò Carrel dell’impresa quale eroico suggello dell’unità d’Italia. Ma il 14 luglio 1865, quando il gruppo guidato da Carrel stava per conquistare la vetta, apparve sulla cima la cordata di Edward Whymper, giunto per primo dalla cresta svizzera dell’Hörnli, battendo gli italiani nel tempo e per poche centinaia di metri.

Il 17 luglio Carrel, raggiunta finalmente la base della Testa del Cervino, trovò sul versante nord la via per conquistarne la vetta, e aprì così la via italiana che da Breuil-Cervinia sale fino ai 4.478 metri della sommità.
Negli anni successivi Carrel dedicò molta parte della sua vita alla valorizzazione della via italiana del Cervino e nel 1867 ebbe l’incarico di costruire il rifugio alla “Cravate” a 4.114 metri.

Il 26 agosto 1890, Carrel con l’alpinista Leone Sinigaglia e la guida Carlo Gorret, poco sotto il Colle del Leone, a quota 2.915 metri, furono colti da una terribile tormenta. Carrel, dopo aver guidato la sua cordata per sedici ore e aver messo in salvo i compagni, morì per collasso cardiaco.
Al suo nome è stata dedicata la Punta Carrel, ubicata tra la Testa del Leone e la Dent d’Hérens (Alpi Pennine) e il nuovo rifugio poco distante dalla vecchia capanna “Luigi Amedeo” sulla cresta italiana.

Scalare il Cervino e raggiungere la Capanna J.A. Carrel, a quota 3830 metri, regala indubbiamente emozioni indimenticabili, ma essendo un’ascensione lunga e faticosa è assolutamente necessario essere alpinisti esperti. Sono comunque tante altre le attività sportive che questi stupendi luoghi possono regalare agli ospiti di Breuil-Cervinia e Valtournenche.
Ci sono gli splendidi itinerari a piedi in mezzo ad una natura incontaminata e la possibilità di raggiungere i deliziosi laghetti alpini della zona, come il celebre Lago Blu a mezz’ora dal paese di Cervinia.
Sono molteplici anche gli itinerari dedicati agli appassionati di mountain bike.

A Plateau Rosà (3.500 m.) si pratica lo sci estivo con piste per tutti i livelli. Sempre ai 3.500 metri di Plateau Rosà, nei locali di arrivo della vecchia funivia, inaugurata nella metà degli anni Trenta, si trova il museo più alto d’Europa ove la mostra “Una montagna di lavoro”, servendosi anche di audiovisivi e di foto d’epoca, racconta la storia degli impianti del Breuil, ed espone utensili e manufatti d’antan. Dalla terrazza del museo si gode una vista mozzafiato sulla conca del Cervino e sulla mitica pista Ventina, ed una rosa dei venti indica tutte le montagne della zona, italiane e svizzere.

Il prossimo 25 aprile a Breuil-Cervinia si disputerà il “Trofeo Mezzalama”, il più importante appuntamento con lo sport di alta montagna. Il percorso di tale spettacolare gara di sci alpinismo in quota partirà, per questa edizione, da Gressoney per arrivare a Cervinia.
Il calendario di tutti gli eventi è disponibile on line sul sito: cervinia.it.
Nulla è lasciato al caso anche per quanto riguarda l’accoglienza alberghiera che propone interessanti pacchetti, che comprendono anche soggiorni con skipass promozionali.
Per prenotazioni: info@breuil-cervinia.it – telefono 0166940986.

Giovanna Turchi Vismara

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