Verso il ballottaggio/ L’analisi: il sindaco governerà solo col 25% dei consensi… Ecco perché

Posted on May 9, 2012 by

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Da Dario Rinco riceviamo questa analisi sul voto alle amministrative 2012 di Sesto San Giovanni:
Cari amici, un buon sindaco deve governare per i cittadini e CON i cittadini.
 In democrazia, com’è giusto che sia , conta solo chi vota (ma questo, purtroppo, non vale per i referendum con quorum). 
Inutile lamentarsi oggi per la scarsa partecipazione alle elezioni del 6 e 7 maggio ma… proviamo ad analizzare come si sono comportati gli iscritti alle liste elettorali del comune di Sesto S.G.
 
Iscritti alle liste elettorali61.124 (nel 2007 erano 63.654)
 
(dati delle ore 18 del 8 maggio 2012)
 
votanti   35.122 pari al  57,460%
schede bianche  298 
schede nulle  1.133 
schede contestate 25
 
astenuti: 26.002 pari al 42.540%
 
ora vediamo le reali percentuali di voto (cioè sugli iscritti alle liste elottorali):
 
Chittò 15.559  (25.45%)  (il sindaco Oldrini ha governato con il 33.94%)
Landucci 5.694  (9.32%)
Caponi 4.935%  (8,07%)
Franciosi 3.298  (5,40%)
Aiosa 1.614  (2,64%)
Pedrazzini 1.333  (2,18%)
La Corte 1.084  (1,77%)
Nuccini 149  (0,24%)

Ora proviamo a sommare agli astenuti le schede bianche e nulle ottenendo così un totale di 27.433 (pari al 44,88%).

Il risultato è che per i prossimi 5 anni la città di Sesto SG potrà essere governata con SOLO il 25.45% degli aventi diritto al voto.

Credo che l’associazione Più Democrazia a Sesto S.G. debba continuate a studiare e a divulgare i numerosi strumenti di Democrazia Diretta esistenti in altre realtà (ricorderete l’ultimo evento del 10 febbraio 2012 sul “bilancio partecipativo” (nella sala del camino gremita da cittadini hanno partecipato anche 7 consiglieri comunali) i cui accenni poi abbiano letto con piacere in alcuni programmi elettorali). Debba anche proporre all’amministrazione comunale la modifica dello statuto di Sesto S.G. poichè, attuamente, esso risulta essere molto carente in fatto di detti strumenti. Il cittadino, in pratica, non ha mezzi efficaci per collaborare all’amministrazione della sua città ma è ridotto a essere mero elettore.
 
Ricordiamo che abbiamo protocollato la richiesta di un referendum comunale abrogativo del quorum (riteniamo sia solo il passo iniziale per cercare di aiutare i cittadini che si sono allontanati dalla politica a riconsiderarla come una nobile attività) e che la riuscita della relativa raccolta firme dipende da tutti quelli che hanno a cuore la partecipazione dei cittadini. Inizieremo la raccolta firme sabato 12 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 19:30, in viale Casiraghi angolo via Timavo. Possiamo contare anche sul tuo aiuto?
 
Perché abbiamo pensato di iniziare proprio dall’abrogazione del quorum?
 
Finché esisterà il quorum del 50% nei referendum nessuna azione potrà essere efficacemente portata avanti da qualunque gruppo di cittadini. Infatti senza il quorum i cittadini che ritenessero inadeguata una particolare decisione della giunta potrebbero metterela in discussione chiedendo a tutti gli elettori di esprimersi confermandola o respingendola e allora, come per le elezioni del sindaco, conterà solo chi andrà a votare. Il premio che gli elettori informati e consapevoli ottengono è che il loro voto non può essere sconfitto dall’astensionismo, più o meno furbesco, di elettori disinteressati, apatici, indifferenti oppure opportunisti, che contano sull’astensionismo fisiologico di chi, per varie ragioni, non può e non riesce a esprimere il suo voto.
Sostanzialmente i cittadini potranno confermare la validità di una scelta presa da chi, legittimamente, governerà la città anche con una percentuale così bassa come a Sesto SG. e anche l’amministrazione comunale potrà trarne giovamento.
Vorrei ricordare come sia possibile e facile votare a un referendum con un SI’ o con un NO’ se al cittadino si è data la corretta informazione. La mancanza del quorum spinge tutti i contendenti a propagandare le proprie ragioni per poter vincere e il cittadino se ne avrà indubbi benefici poichè riceverà sia le opinioni del SI’ sia le opinione del NO’ e poi serenamente giudicherà nella cabina elettorale.
 Voi come la pensate?
 Grazie per l’attenzione e un caro saluto a tutti”.
 Dario Rinco
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Posted in: Politica