
A Cologno Monzese uno spettacolo fa provare agli spettatori cosa significa essere ciechi... come la mostra dialogo nel buio a Milano
Cosa si vede al buio? E’ la domanda provocazione che mette in scena uno spettacolo dedicato al difficile percorso esistenziale che porta alla comprensione di sé e degli altri. Se la vita può essere considerata un labirinto in cui ogni angolo rappresenta un’esperienza potenziale, l’uscita da questo intreccio di possibilità è il fine ultimo dell’esistenza umana.
Questo e altro è Agave, un percorso sensoriale dove lo spettatore, bendato e quindi privato del principale mezzo di conoscenza del mondo, viene guidato da ragazzi non vedenti all’interno del labirinto, alla scoperta di sé. Diventando a sua volta disabile, lo spettatore esperirà il valore del buio, del silenzio e della mancanza di riferimenti spazio-temporali. Il corpo diventa, così, l’unico strumento deputato a relazionarsi con la realtà circostante. Metterà, inoltre, alla prova la propria capacità di fidarsi e affidarsi all’altro.
La durata del percorso prevista è all’incirca di 35 minuti, con l’ingresso cadenzato: entrerà uno spettatore ogni 3 o 4 minuti.
L’evento, diretto da Marco Florio, si terrà l’1 e il 2 maggio in villa Citterio a Cologno Monzese. Per maggiori info agave.teatro@libero.it.
Arianna Sala
Giuseppe
April 28, 2012
Vi consiglio quest’altro spettacolo al buio: TUTTO BENE MAMMA, al Teatro Litta di Milano dal 4 al 13 maggio.
La storia è tratta da un fatto di cronaca e l’intera piece viene recitata al buio più totale: i vostri occhi saranno spalancati, ma senza alcun risultato. Buio intenso, espressivo, che vibra di fronte a voi. Percepirete gli attori muoversi in scena, lì davanti, ma senza poterli vedere… Così vi dovrete affidare a tutti gli altri sensi: gusto, olfatto, udito, tatto.